Bonus asilo nido

Un contributo statale per il pagamento delle rette per la frequenza di asili nido pubblici o privati-autorizzati, che l’INPS rimborsa a posteriori a fronte della prova documentale delle spese sostenute.

(novità 2026) Domanda unica

Le domande presentate nel 2026 saranno valide anche per gli anni successivi, fino al mese di agosto dell’anno in cui il bambino compie tre anni, previa verifica dei requisiti e prenotazione delle mensilità.

Circolare numero 29 del 27-03-2026

(novità 2025) Ambito di applicazione esteso ad altri servizi educativi

Lo scorso 10 agosto è stato convertito in legge il D.L. n. 95/2025, con cui (art. 6-bis) il legislatore ha ampliato i servizi educativi per la cui frequenza si può chiedere il bonus. Oltre ai tradizionali asili nido pubblici e privati, il contributo è ora esteso a:

  • micronidi per bambini dai 3 ai 36 mesi;
  • sezioni primavera per bambini dai 24 ai 36 mesi;
  • servizi integrativi come spazi gioco per bambini, servizi educativi domiciliari e centri per bambini e famiglie.

a condizione che siano autorizzati all’esercizio secondo la normativa regionale per l’erogazione di servizi educativi per l’infanzia.

Restano invece escluse dal rimborso le spese sostenute per i servizi diversi (servizi ricreativi, servizi pre-scuola e post-scuola,…).

Cos’è, chi ne ha diritto

Il bonus asilo nido è un rimborso economico al genitore che sostiene il pagamento delle rette per la frequenza di asili nido pubblici o ‘privati autorizzati’. Il buono è erogato dall’INPS ai genitori che ne fanno domanda, quando documentano l’avvenuto pagamento delle singole rette.

Come richiederlo

Per approfondire: Circolare INPS n. 60 del 20-03-2025 (procedura e importi 2025)


Quanto vale

L’importo massimo del bonus è maggiorato per i nati da gennaio 2024, correlato all’ISEE minorenni della famiglia scorporato dell’Assegno Unico:


ISEE minorenni
‘neutralizzato’*
importo massimo mensilevalore massimo annuo
(x 11 mesi)
fino a 40mila327,27 euro3.600,00 euro
oltre 40mila (o senza)136,37 euro1.500,00 euro

* La ‘neutralizzazione’ dell’Assegno Unico

Per stabilire la soglia del ‘bonus nido’ rimborsabile, l’INPS scorpora dall’ISEE minorenni le somme incluse a titolo di erogazione Assegno Unico Universale. Dal 2026 questo indicatore speciale compare in una pagina aggiuntiva dell’attestazione ISEE, nel riquadro ‘SPECIFICHE PRESTAZIONI FAMILIARI E PER L’INCLUSIONE’:

dettaglio attestazione isee 2026

NB: Il bonus asilo nido  non è cumulabile con la detrazione IRPEF  prevista dall’art. 2, comma 6, della legge 22 dicembre 2008 (detrazioni fiscali frequenza asili nido), a prescindere dal numero di mensilità percepite: se il genitore chiede il bonus, non potrà usufruire della detrazione IRPEF in sede di dichiarazione dei redditi.

La domanda

La domanda può essere presentata dal genitore che sostiene il pagamento della retta, entro il 31 dicembre, esclusivamente per via telematica sul portale INPS, o con l’intermediazione di Enti di Patronato, CAF o altri soggetti abilitati.

All’inserimento della domanda deve essere allegata la documentazione da cui risulti l’iscrizione (lettera di ammissione alla frequenza), oppure il pagamento della prima retta mensile. Inoltre, vanno prenotati i mesi dell’anno solare per i quali si intende chiedere il contributo.

Nei mesi successivi, per ottenere gli ulteriori rimborsi allegare la documentazione dei pagamenti mensili effettuati.

La documentazione di spesa dev’essere allegata tramite la procedura web, oppure attraverso il servizio “Bonus nido” dell’app “INPS mobile”. Non verranno presi in considerazione allegati pervenuti in altra modalità.

Qualora il richiedente intenda fruire del beneficio per più figli sarà necessario presentare una domanda per ciascuno di essi.

Come documentare all’INPS i pagamenti delle rette [AGGIORNAMENTO]

(Circolare INPS n. 29/2026) Per “il contributo asilo nido” il richiedente deve allegare la fattura, o in assenza dell’obbligo di fatturazione, ricevuta o avviso di pagamento e il giustificativo del pagamento effettuato con modalità tracciabili:

1. Fattura o avviso di pagamento* contenente tutti gli elementi identificativi della spesa (*nel caso del Nido comunale Arcobaleno il servizio è erogato in esenzione dall’IVA / dispensa dall’obbligo di fatturazione, il Comune si avvale del sistema pagoPA)

2. Documentazione del pagamento ‘effettuato con modalità tracciabili’ (non contanti) =
Ricevuta Telematica del sistema pagoPA [può succedere venga richiesta anche la documentazione dell’eseguito bonifico, del movimento in uscita dal proprio cc o dalla propria carta di credito/debito]

Per l’INPS si tratta di accertare che il genitore beneficiario del bonus risulti aver effettivamente ‘sostenuto la spesa’: la modalità di pagamento che suggeriamo è appIO; per chi utilizza il portale MyPay suggeriamo al genitore intestatario di pagare l’avviso dopo essersi loggato con SPID/CIE; per chi paga dall’app di un conto corrente cointestato l’INPS invita a specificare nel bonifico i dati dell’effettivo ordinante.

La documentazione va trasmessa in file di dimensioni inferiori a 1Mb (in formato PDF, jpeg, jpg, jpe, png, tiff, bmp, gif) .

Oltre ad allegare il documento, la procedura propone di autocertificarne il contenuto per velocizzare i tempi dell’istruttoria: si può quindi inserire i dati del soggetto erogatore (per il Nido Arcobaleno: Comune di Thiene – p.iva 00170360242), oltre a tipo e numero del documento (per il Nido Arcobaleno si tratta di una Ricevuta, il cui numero identificativo è lo IUV – Identificativo Univoco di Versamento):

Il termine per documentare i pagamenti effettuati è il mese di luglio dell’anno successivo.


Riferimenti normativi

  • art. 1, co. 355, legge 11 dicembre 2016, n. 232 (legge di bilancio 2017)
  • D.P.C.M. 17 febbraio 2017
  • art. 1, co. 343, legge 27 dicembre 2019 n. 160 (legge di bilancio 2020)
  • Messaggio INPS n. 2663 del 21.07.2021 (giurisprudenza – le domande di genitori extracomunitari in possesso di permesso di soggiorno, seppure non di lungo periodo, verranno accolte con riserva di ripetizione)

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