FSA-COVID: Contributo regionale straordinario di sostegno al pagamento degli affitti – riservato a famiglie in particolari difficoltà per l’emergenza Covid19 [pubblicate le graduatorie]

Esito (conclusione)

 

L’istruttoria si è conclusa con il provvedimento del Direttore dell’Unità Organizzativa Edilizia n. 209 del 29 dicembre 2020, pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 6 del 15 gennaio 2021:

  • allegato A – n. 4.320 domande idonee che beneficieranno di  una integrazione di 200 euro al contributo già erogato nella fase 1
  • allegato B: n. 2.426 domande ammesse al contributo nella fase 2 a seguito dell’ampliamento dei requisiti
  • allegato C: n. 190 domande idonee presentate dopo la riapertura dei termini (fase 2)
  • allegato D: n. 268 domande non idonee presentate dopo la riapertura dei termini (fase 2)

 

Ciascun partecipante, nei prossimi giorni, riceverà comunicazione, all’indirizzo mail comunicato, dell’esito della domanda presentata.

Seconda fase – come partecipare

Per chi – pur avendone i requisiti – non ha chiesto il contributo nella fase 1 (giugno scorso), sono riaperti i termini del bando: da venerdì 4 dicembre a venerdì 14 dicembre 2020 (ore 23.59) [TERMINE SCADUTO] è possibile presentare domanda sulla piattaforma:

https://veneto.welfaregov.it/landing_pages/fsa_covid/index.html

Per le famiglie che hanno presentato domanda nella fase 1:

a) il contributo viene aumentato d’ufficio (da 400 a 600 euro) alle famiglie beneficiarie della fase-1 (che avevano documentato una riduzione delle entrate superiore al 50%);

b) viene concesso d’ufficio un contributo di 300 euro alle famiglie che nella fase-1 hanno documentato una riduzione delle entrate fra il 30% e il 50%, allargando così la platea dei beneficiari attraverso lo scorrimento della graduatoria.

Requisiti di accesso

(allegato A – D.G.R. n. 1286 del 08 settembre 2020)

a) Non aver presentato domanda valida nel procedimento FSA-covid;
b) titolarità, alla data di presentazione della domanda, di contratto di locazione registrato;
c) residenza in Regione Veneto;
d) contratto di locazione relativo ad alloggio ubicato nella Regione Veneto occupato a titolo di residenza principale o esclusiva;
e) non aver riportato condanne per oltre due anni di reclusione, come previsto dalla L.R. n. 16/2018;
f) cittadinanza italiana o UE. Per i cittadini stranieri non UE, possesso di un titolo di soggiorno in corso di validità;
g) per i nuclei già esistenti alla data del 1 marzo 2019 nei quali nessun componente ha iniziato a lavorare (prima occupazione) dopo il 1 marzo 2019:
aver avuto nel periodo 1 marzo 2020 – 31 maggio 2020 (periodo di osservazione) una riduzione delle entrate del nucleo familiare media mensile pro-capite pari o superiore al 30% rispetto allo stesso periodo del 2019 (periodo di riferimento)*;
h) per i nuclei che non esistevano alla data del 1 marzo 2019 oppure per quelli in cui almeno un componente ha iniziato a lavorare (prima occupazione) dopo il 1 marzo 2019:
aver avuto nel periodo 1 marzo 2020 – 31 maggio 2020 (periodo di osservazione) una riduzione delle entrate del nucleo familiare media mensile pro-capite pari o superiore al 30% rispetto ai mesi di gennaio e febbraio 2020 (periodo di riferimento)*;
i) per i nuclei che presentano una riduzione di entrate (vedi punti g) e h)) dal 30 al 50% escluso, possesso di attestazione ISEE o presentazione di una nuova DSU ordinaria ai fini ISEE entro la data di scadenza che sarà individuata (14 dicembre 2020).

* Nella domanda è necessario dichiarare – per i mesi di riferimento – l’ammontare delle entrate risultanti dai conti correnti intestati ai componenti della famiglia.

Cause di esclusione

Le domande vengono escluse quando si verificano queste condizioni:

a) Contratto di locazione, per cui viene richiesto il contributo, stipulato con parenti o affini entro il secondo grado;
b) residenza, alla data di presentazione della domanda, in alloggio di edilizia residenziale pubblica o in alloggio a canone agevolato con canone di locazione determinato in base alla situazione economica;
c) domanda di sostegno all’affitto per emergenza COVID-19 presentata anche da altri componenti del nucleo familiare o contitolari del contratto di affitto sia nell’ambito del presente procedimento che nell’ambito del procedimento FSA-covid;
d) nucleo familiare titolare di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione su immobili o parte di essi, per un valore complessivo imponibile ai fini IMU superiore a 40.000,00 euro;
e) redditi complessivi, ai fini IRPEF, dei componenti del nucleo, nell’anno 2019, superiori a 50.000 Euro;
f) giacenza bancaria/postale complessiva del nucleo familiare al 29 febbraio 2020 pari o superiore a 20.000 Euro;
g) Attestazione ISEE mancante o superiore a euro 35.000,00 e riduzione di entrate minore del 30%.


Esito del procedimento FSA-COVID nella fase 1

Le risultanze istruttorie sono state approvate con provvedimenti del Direttore dell’Unità Organizzativa Edilizia n. 85 del 27 luglio 2020 (domande idonee) e n. 143 del 1° ottobre 2020 (domande soggette a validazione).


Riferimenti normativi

fase 1

criteri e termini: DGR n. 622 del 19 maggio 2020

esito primo gruppo: DD n. 85 del 27 luglio 2020

esito secondo gruppo (domande soggette a validazione): DD n. 143 del 1° ottobre 2020

fase 2

DGR 1286 dell’8 settembre 2020 (aumento contributi, ampliamento platea e rinvio)

Decreto Direttoriale U.O. EDILIZIA n. 197 del 03 dicembre 2020 (riapertura dei termini)